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Percorsi dell'artigianato e della creatività veneziani

PERCORSI DELL'ARTIGIANATO E DELLA CREATIVITÀ VENEZIANI

Venezia ti sorprende sempre con nuovi luoghi da scoprire. 
È un'emozione unica perdersi nel suo labirinto di calli e canali. È qui che, in atelier e botteghe, gli artigiani veneziani, custodi della storia millenaria della Serenissima, ancora oggi con le loro abili e preziose mani creano meraviglie. 

Sono maestri battiloro, vetrai, remèri, sarte, orafi, mascherai, artiste delle perle di vetro, incisori e stampatori, calzolai, restauratrici, pasticceri, modiste e altri ancora.

Venezia ti invita a un viaggio alla scoperta dell’inestimabile patrimonio creativo della città attraverso dieci itinerari nei luoghi dell'artigianato artistico e tradizionale veneziano, dieci passeggiate per incontrare gli artigiani al lavoro e immergersi nella venezianità più autentica.

"Percorsi dell’artigianato e della creatività veneziani” sono stati realizzati dalla Città di Venezia, in collaborazione con la Cooperativa Guide turistiche autorizzate di Venezia, nell'ambito dell'azione pilota del Progetto Europeo S.LI.DES - Smart strategies for sustainable tourism in LIvely cultural DEStinations, finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia.


IL COMMERCIO E IL POTERE TRA RIALTO E SAN MARCO

La passeggiata inizia a San Polo partendo dal Campo di Rialto, area dell’antico mercato della Serenissima. Sulla riva opposta del Canal Grande sorgono alcuni dei palazzi più importanti della città; superato il Ponte di Rialto si entra nel sestiere di San Marco. Dalla Riva del Fero e dalla Riva del Carbon attraverso calli, campi e corti si raggiunge la Piazza San Marco.

Nel percorso sono incluse tre attività artigianali che raccontano la Venezia di un tempo: a San Polo, Tabinotabi, una boutique di abiti e accessori fatti di fibre naturali secondo la tradizione antica della tessitura veneziana; a San Marco, l’atelier sartoriale Ca' Beltà, dove vengono confezionati su misura abiti da uomo e da donna come nelle sartorie settecentesche, e poi infine la Gioielleria Minotto, oreficeria che propone a un pubblico raffinato e attento gioielli creati secondo le tecniche tradizionali dell’oreficeria veneziana.

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SAN POLO MEDIEVALE: MERCANTI, CORTIGIANE E DEVOZIONE

L'itinerario si svolge nel sestiere di San Polo, partendo dal Ponte di Rialto per poi finire alla Scuola Grande di San Rocco.

San Polo è un sestiere che parla della storia di Venezia, a cominciare dall’area del mercato di Rialto, che fin dai tempi della fondazione della città contribuì allo sviluppo e alla ricchezza di Venezia. Ancora oggi qui fioriscono attività artigianali e commerciali che ci ricordano la Venezia di un tempo, tra cui tre botteghe legate alla tipicità locale come Tabinotabi, una boutique di abiti e accessori in tessuti naturali prodotti secondo le tecniche della tessitura tradizionale; Bluemoon Venice, un laboratorio di maschere, dove conoscere le tecniche di lavorazione messe in pratica dal mascarer, e poi Monica Daniele, una boutique-atelier di cappelli e tabarri, gli antichi mantelli dei patrizi veneziani.

Allo stesso tempo, l'itinerario porta alla scoperta dell'arte legata alla devozione veneziana, con la visita della Basilica dei Frari (cioè dei frati francescani), e della tradizione delle Scuole (cioè le confraternite dei mercanti), con la visita della Scuola di San Rocco che, come altre simili confraternite cittadine, un tempo garantiva un relativo equilibrio sociale occupandosi in modo attento e solerte dei diseredati e dei bisognosi. 

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INCROCIO DEI MONDI: EBREI, MORI E CRISTIANI

L'itinerario si sviluppa partendo dalla stazione ferroviaria Venezia Santa Lucia per poi addentrarsi nel sestiere di Cannaregio, alla scoperta di luoghi come l’antico Ghetto ebraico e le sinagoghe, Campo dei Mori (dove si trovano tre statue vestite all’orientale) e la chiesa della Madonna dell’Orto, scrigno di capolavori del Tintoretto, qui sepolto. Il percorso passa vicino a diversi palazzi veneziani, come Palazzo Mastelli, col suo cammello scolpito sulla facciata, e Palazzo Contarini, con il suo bel giardino, e prima di concludersi in campo San Felice (dove si trova l’omonima chiesa), raggiunge il Ponte Chiodo, l'unico senza parapetti in città, com'era un tempo.

Lungo il percorso si incontrano tre laboratori artigianali: Emporio etico della Cooperativa Filò, bottega del mondo e progetto di artigianato sociale specializzato in pelletteria, Plum Plum Creations, bottega dove si dà vita a stampe e incisioni artistiche in rame, linoleum e plexiglass con anche corsi ad hoc, e infine Momylia, laboratorio specializzato nella creazione di autentiche perle veneziane in vetro di Murano con l'antica tecnica della lavorazione a lume.

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GEMME NASCOSTE DI VENEZIA

L'itinerario ha inizio da Rialto per esplorare una parte del vasto sestiere di Cannaregio e include luoghi poco conosciuti accanto ad altri molto frequentati da veneziani e turisti. Il percorso porta fino a Campo dei Mori e da lì alla Strada Nova, per poi scegliere se tornare verso Rialto oppure incamminarsi verso la stazione ferroviaria.

Si ha l’occasione di scoprire tre laboratori artigianali: Mario Berta Battiloro, specializzato nella antica arte della foglia d’oro, Fallani Venezia, bottega di serigrafia artistica e Momylia, laboratorio specializzato nella creazione di perle veneziane in vetro di Murano con l'antica tecnica della lavorazione a lume. 

Nel sestiere si incontrano diversi “bàcari, locali tipici veneziani dove fare una sosta per assaggiare i cichetti”, appetitosi spuntini, serviti su crostini di pane o polenta, a base di pesce, come le “sarde in saòr”, il “baccalà mantecato”, i gamberetti, oppure a base di salumi, uova e altro ancora, sempre accompagnati da un' “ombra”, cioè un buon bicchiere di vino.

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A CASTELLO, RICORDANDO ANTICHE CHIESE, CONVENTI E CONFRATERNITE

L'itinerario conduce alla scoperta delle parti meno note del sestiere di Castello, partendo dall’estremità sudorientale della città, l’isola di Olivolo, dove sorge l’antica Cattedrale di San Pietro di Castello.
Il percorso porta poi nella zona dell'Arsenale, l’antico cantiere di Stato della Repubblica Serenissima, cuore della potenza marittima e commerciale di Venezia.

Si prosegue fino a raggiungere una delle più antiche confraternite veneziane, la Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone, e poi si continua alla scoperta di ex monasteri tra cui il convento di San Francesco della Vigna, la chiesa dell’ex convento benedettino femminile di San Lorenzo, l’ex chiesa di Santa Giustina e, infine, San Zaccaria che, oltre a convento, in passato era anche un’importante chiesa di rappresentanza.

L'itinerario offre l’occasione di scoprire tre laboratori artigianali: Kirumakata, che produce gioielli con l’antica arte della lavorazione a lume, la Schola San Zaccaria, dove si realizzano dipinti e cornici, e Alice in Wonderland Fine Arts, una bottega laboratorio dove si possono ammirare raffinati oggetti in vetro di murano, come mosaici, icone e specchi.

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LA STRUTTURA URBANA E L'ARCHITETTURA MINORE DI VENEZIA

Il percorso inizia nel sestiere di Santa Croce, in campo San Stae, dove si ammira la facciata della Chiesa di San Stae, prospiciente il Canal Grande. Si prosegue verso Ca’ Pesaro, il più importante palazzo barocco della città, capolavoro di Baldassarre Longhena. Oggi è la sede della Galleria Internazionale di Arte Moderna.

Camminando lungo fondamente e calli, si osservano alcuni esempi della cosiddetta architettura minore che, meglio di ogni altra, consente di comprendere com'è fatto il tessuto urbano di Venezia e le tecniche di costruzione. In Campo Santa Maria Mater Domini, per esempio, si incontrano delle case-fondaco ancora perfettamente conservate. Dopo una pausa al Museo del Profumo e del Costume di Palazzo Mocenigo, si continua verso il campo di San Giacomo dell’Orio, con la sua affascinante chiesa e la visita all’insula di San Boldo.

L'itinerario porta alla scoperta di tre laboratori artigianali: Mater Domini Mask, dove si producono maschere artigianali tradizionali veneziane; Ellemme Grafiche, un’antica tipografia, erede dell’antica e gloriosa tradizione veneziana della stampa dei libri; Elisabetta Mason, un laboratorio di restauro dove si pratica l’antica lavorazione del legno e foglia d’oro.

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IMPERDIBILI CAPOLAVORI E VEDUTE SPETTACOLARI IN UN QUARTIERE ELEGANTE E BOHÉMIEN

La passeggiata si sviluppa nel sestiere di Dorsoduro. Punto di partenza è il Ponte dell’Accademia, sul Canal Grande, e proprio di fronte sorge il museo delle Gallerie dell’Accademia, che ospita la più grande collezione di pittura veneziana al mondo. Si cammina poi lungo la Riva delle Zattere, uno dei punti panoramici più belli di Venezia, per proseguire verso lo storico squero di San Trovaso (qui si costruiscono e riparano le gondole e le altre imbarcazioni tradizionali veneziane), Ca’ Rezzonico - Museo del Settecento veneziano e infine la Scuola Grande dei Carmini, dove ammirare le tele di Giambattista Tiepolo.

L'itinerario include tra le sue tappe tre botteghe artigiane: Le forcole, maestro "remèr" che realizza forcole e remi, Ca' Macana, laboratorio di maschere artigianali in carta pesta, e Signor Blum, dove si creano con il legno poetici oggetti di fantasia.
 

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L'ISOLA DELLA GIUDECCA TRA ARTE, STORIA, TRADIZIONE E ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE

L'itinerario esplora l'isola della Giudecca, partendo dalla fermata del vaporetto "Palanca" per finire a quella delle "Zitelle", alla scoperta di campi, giardini, vestigia industriali oggi riconvertite in spazi rinnovati di vita quotidiana, antiche chiese e monasteri.

Lungo il percorso si visitano tre negozi artigiani: Itaca Art Studio di Monica Martin, uno studio di grafica artistica dove ammirare esempi delle diverse tecniche usate dall’artista; Murano Glass Fine Art, un laboratorio per la produzione a lume di oggetti in vetro artistico di grande pregio; Hydromirò, un importante laboratorio specializzato nella tappezzeria nautica.

La Giudecca è un’isola lunga e stretta che costeggia il lato sud di Venezia dalle Zattere al Bacino San Marco.  Agli inizi del XIX° secolo l’isola divenne il luogo ideale per costruire nei suoi orti, giardini, monasteri e palazzi abbandonati, i nuovi spazi industriali di cui la città aveva bisogno, tra cui fabbriche, cantieri, stabilimenti, e quartieri per gli operai. Oggi l’isola è un tranquillo centro residenziale.

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MURANO, L'ISOLA DELLA LUCE

L’itinerario si svolge interamente a Murano, isola della Laguna Nord di Venezia, raggiungibile in circa venti minuti di vaporetto dal centro storico. L’isola è famosa in tutto il mondo per la produzione vetraria, che vi si svolge ininterrottamente sin dalla fine del XIII secolo, quando le fornaci per la lavorazione del vetro, inizialmente presenti anche a Venezia, furono trasferite, con editto del Doge, a Murano. Vi era infatti il timore - fondato - che gli incendi, allora frequentissimi essendo la gran parte degli edifici in legno, portassero alla distruzione dell'intera città.

Innumerevoli sono le botteghe artigiane disseminate in tutta l’isola nelle quali si lavora il vetro “a lume”, come pure molte sono le vetrerie dove l'attività viene svolta per lo più da singoli maestri vetrai, coadiuvati dai loro assistenti.

L'itinerario porta alla scoperta dell'arte della lavorazione del vetro di Murano nei laboratori di Marco Toso Borella e Matteo Seguso, due artisti-artigiani che decorano il vetro con le tecniche antichissime del “graffito” e dell’incisione, e nello showroom di Lorenzo Ferro, specializzato nella produzione di vetri artistici, visitabile a San Polo Calle seconda dei Saoneri 2672 A/B.

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AL LIDO DI VENEZIA: UN PERCORSO TRA ARTE, NATURA, MARE E LAGUNA

Il percorso esplora il Lido di Venezia, un'isola di circa undici chilometri, tra il Mare Adriatico e la Laguna di Venezia. Si parte in bicicletta da Piazzale Santa Maria Elisabetta, all’arrivo dei vaporetti, nell’estremità Nord dell’isola, per arrivare fino ad Alberoni, all’estremità Sud.

Lungo il percorso si incontrano alberghi e ville in stile Liberty, risalenti ai primi anni del Novecento, quando il Lido era una stazione elioterapica e balneare di lusso, per poi passare per i luoghi iconici della Mostra del Cinema, osservare il mare, la spiaggia e le dighe dei Murazzi, esplorare l’antico borgo di Malamocco, e proseguire lungo la strada che costeggia la laguna, fino all’oasi naturalistica del WWF Dune degli Alberoni, tra le selvagge dune sabbiose.

L'itinerario include tra le sue tappe tre laboratori artigiani: Moressa, un calzolaio e artigiano della pelle; Pane, libri e cappuccino, panificio e insieme libreria, che oltre all'ottimo pane produce anche prodotti di pasticceria da forno; Terre ritrovate, un’azienda agricola sociale dove si produce il miele e si pratica un'agricoltura biologica.

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