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Itinerari Detourism

Itinerari sostenibili al di fuori dei percorsi ordinari

Ecco le idee da non perdere per concedervi un tour insolito a Venezia e in laguna: spunti di viaggio e itinerari per una giornata, un fine settimana o per tutto il tempo che vorrete, da stampare e portare in tasca oppure da leggere sul vostro smartphone o tablet.

Passeggiate nei sestieri di Venezia

Anche chi non vi ha mai messo piede, conosce i luoghi che rendono celebre la città di Venezia in tutto il mondo: Piazza San Marco, il ponte di Rialto, il Canal Grande. Ma Venezia è anche altro. Ci sono intere zone della città storica tutte da esplorare, lontano dai luoghi obbligati dalla tradizione e dai sentieri più battuti, dove ad ogni angolo si può incontrare una meraviglia inaspettata.
Il centro storico di Venezia è suddiviso in sestieri, l'equivalente dei quartieri. I sestieri sono sei: San Marco, Cannaregio, Castello, Dorsoduro, San Polo e Santa Croce. Grazie a questi itinerari potrete scoprire i sestieri più vivi e veneziani, come Dorsoduro, San Polo e Santa Croce. Gli itinerari che vi proponiamo attraversano i vari sestieri della città suggerendo percorsi che conducono al cuore dell'arte di Venezia; il filo conduttore che li unisce è la scoperta di una Venezia diversa, fuori dai classici percorsi.

Leggi gli itinerari in formato PDF:

 

La Venezia più verde: giardini storici, parchi, boschi e aree naturali protette

Venezia è una città sorprendentemente verde: ci sono più di cinquecento giardini, quasi tutti segreti, nascosti dietro le facciate dei palazzi o nel labirinto di calli e canali. Il centro storico è punteggiato di piccoli parchi urbani, come i Giardini di Castello - in gran parte occupati dalla Biennale di Venezia con la Serra dei Giardini - il Parco Savorgnan, il Parco Groggia, la Pineta di Sant'Elena e i Giardini Papadopoli. Alcuni di questi parchi si prestano ad essere delle comode aree ristoro servite di bagni pubblici e spazi attrezzati.
Oltre ai parchi aperti al pubblico, si possono visitare anche alcuni orti e giardini storici appartenenti a chiese o palazzi che un tempo erano dimora di aristocratiche casate e oggi accolgono importanti istituzioni culturali, come per esempio il Giardino Mistico dei Frati Carmelitani Scalzi, il giardino di Ca' Rezzonico - Museo del Settecento Veneziano, il giardino-labirinto dedicato allo scrittore argentino Borges della Fondazione Giorgio Cini, il giardino di Carlo Scarpa della Fondazione Querini Stampalia, il giardino storico di Palazzo Soranzo-Cappello, quello di Palazzetto Bru Zane, che ospita il Centre de musique romantique française, e quello di Palazzo Cavalli Franchetti, sede dell'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti.
Venezia è circondata da oltre una cinquantina di isole, dove non mancano gli orti, i giardini e i parchi. Sulle isole del Lido e di Pellestrina, oltre alle spiagge, si incontrano splendide oasi naturali come la riserva naturale Lipu di Ca' Roman e l'Oasi WWF Dune degli Alberoni, che costituiscono ambienti di notevole interesse ecologico-naturalistico. Anche l'entroterra di Venezia è ricco di spazi verdi: appena attraversato il Ponte della Libertà, che collega Venezia alla terraferma, si può trascorrere una giornata all’aria aperta, nel Parco di San Giuliano, un'area di 700 ettari, tra prati, boschi, canali, barene e laguna, e nel Parco Albanese alla Bissuola, attrezzato per le famiglie con bambini.
 

Scopri gli itinerari nella Venezia più verde


I piatti tipici della cucina veneziana

Conoscere Venezia vuol dire anche assaggiare i sapori e riconoscere gli odori della sua tavola e sperimentare i piatti tipici della tradizione lagunare. Ad esempio il baccalà, che a Venezia non è il merluzzo salato ma lo stoccafisso, entrato a pieno titolo a far parte della cucina tradizionale veneziana; le castraure, ovvero i primi tenerissimi carciofi violetti coltivati sull'isola di Sant'Erasmo, disponibili solo per 15 giorni all'anno; il selvadego, la selvaggina migratoria che sosta tra le barene della laguna nel suo percorso autunnale verso le terre calde: anatre, ciossi (fischioni), salsegne (alzavole), folaghe e molti altri. A Rialto, la parte più antica della città, da quasi mille anni sede del Mercato, i Veneziani trovano ogni giorno i prodotti degli orti, della laguna e del mare. Qui amano rifornirsi del pesce e dei crostacei della laguna e del vicino Adriatico: le seppie tra marzo e maggio, i go (ghiozzi) tra fine inverno e inizio primavera, i bisati (anguille) tra settembre e dicembre o le squisite moeche, teneri granchi della laguna, che si trovano solo per poche settimane in primavera e in autunno. Tra le migliori produzioni agroalimentari e vitivinicole del territorio veneziano, spiccano le verdure e la frutta coltivate nelle isole di Sant’Erasmo e delle Vignole, come il carciofo violetto di Sant’Erasmo, presidio Slow Food. Da assaggiare anche l'antico vino bianco di Venezia amato dai Dogi, frutto dell’uva Dorona, varietà autoctona coltivata nelle isole della laguna sin dal ‘400, oltre a prodotti unici come il miele di barena, il cui gusto particolare si deve ai fiori di una pianta erbacea che cresce sulle terre emerse della laguna, soggette alle maree, le barene appunto.
Leggi gli itinerari in formato PDF, suggeriti da Veneziani a Tavola (alias Pierangelo Federici):


Le isole della laguna

Perchè non andare alla scoperta delle isole della laguna di Venezia con questi itinerari da fare a piedi, in bicicletta oppure in barca?
Venezia è parte di un vero e proprio arcipelago di isole, ciascuna dalla bellezza unica. Oltre alle più conosciute Lido, Murano e Burano, vale la pena visitare anche le isole meno frequentate come Torcello, San Francesco del Deserto, Sant'Erasmo, Mazzorbo, Lazzaretto Nuovo, Certosa, Vignole, Pellestrina, San Lazzaro degli Armeni e tantissime altre. Potrete andare alla scoperta di queste piccole isole - collegate ai principali terminal dalle linee di trasporto pubblico - godendovi silenziose passeggiate nei borghi antichi, visitando musei insoliti, piccole chiese ed eremi lagunari o percorrendo itinerari archeologici che raccontano le origini della Serenissima e la sua storia millenaria. A Sant’Erasmo, Lido e Pellestrina è possibile anche fare facili escursioni in bicicletta lungo percorsi ciclo-pedonali nella natura, ideali per le famiglie con bambini. La laguna di Venezia è la prima zona umida d’Italia e ospita splendide spiagge e aree naturali protette, come la Riserva Ca' Roman, nella punta meridionale dell'isola di Pellestrina, e l'Oasi Dune degli Alberoni, nella parte a sud del Lido di Venezia, che si estendono tra mare e laguna per decine di ettari, un vero paradiso per gli amanti del birdwatching e delle giornate all'aria aperta.

  • L'isola di Sant'Erasmo L'isola più grande della laguna nord, Sant'Erasmo, storico “orto della Serenissima”, si può percorrere a piedi o in sella alla bicicletta.
  • L'isola di Torcello Torcello, nei tempi antichi cuore della civiltà veneziana, oggi è un'isola dall’aspetto rustico che custodisce le vestigia dell'antico splendore.
  • L'isola di Mazzorbo Una passeggiata a Mazzorbo, isola solitaria e discreta, popolata da case colorate che si alternano a campi coltivati a vigneti, orti e frutteti.
  • L'isola delle Vignole Molto amata dai veneziani, l'isola delle Vignole è ideale per una scampagnata e una sosta in una delle sue caratteristiche trattorie con pergolato e giardino.
  • I luoghi di pesca nella laguna nord Una gita in barca che permette di conoscere i luoghi della pesca artigianale nella laguna nord intorno alle isole di Burano, Mazzorbo e Torcello.

Venezia accessibile: itinerari senza barriere

Il centro storico di Venezia sorge su di un centinaio di isole collegate tra loro da oltre 400 ponti: questa splendida città potrebbe sembrare difficile da percorrere, non solo per le persone con disabilità motoria, ma anche per i turisti con le valigie, i genitori con il passeggino, gli anziani, i Veneziani che vanno a fare la spesa.
Eppure, più di quel che si possa immaginare, Venezia è una città accessibile a tutti. Grazie infatti alle linee di trasporto pubblico e agli interventi per eliminare le barriere architettoniche avviati nel corso degli anni dalla Città di Venezia, oltre il 70% della superficie della città storica risulta accessibile alle persone con disabilità motoria. Le maggior parte delle aree cittadine possono essere raggiunte con il vaporetto o grazie alla presenza di un ponte agevolato.
La Città di Venezia ha studiato anche una serie di percorsi senza barriere per visitare i luoghi più suggestivi e ricchi di monumenti del centro storico e di alcune isole, tra cui l’area di Piazza San Marco, il Mercato di Rialto, alcune zone dei sestieri di Castello e di Cannaregio, le isole di Murano, Burano e Torcello.

Scopri tutti gli itinerari senza barriere

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