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MUSEI CIVICI VENEZIA


MUSEI CIVICI VENEZIA


La Fondazione è stata istituita con delibera del Consiglio Comunale di Venezia il 3 marzo 2008, al fine di gestire e valorizzare l’immenso patrimonio culturale e artistico dei Musei Civici di Venezia. Operativa dal 1 settembre 2008, è configurata come una fondazione di partecipazione e ha un unico socio fondatore, il Comune di Venezia. Favorisce l’aggregazione di soci partecipanti, pubblici e privati, che contribuiscono alla vita della fondazione, sostenendone e condividendone le finalità istituzionali.


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MUSEI DI SAN MARCO

1
Palazzo Ducale

AREA MARCIANA

2
Museo Correr

AREA MARCIANA

3
Museo Archeologico
Nazionale

AREA MARCIANA
4
Sale Monumentali della Biblioteca
Nazionale Marciana

AREA MARCIANA

ALTRI MUSEI CIVICI di VENEZIA

5
Cà Rezzonico

Museo del Settecento Veneziano

6
Palazzo Mocenigo

Museo del Tessuto e del Costume

7
Casa di Carlo Goldoni

Museo e Biblioteca di studi teatrali

8
Ca' Pesaro
Galleria Internazionale d'Arte Moderna
e Museo d'Arte Orientale
9
Museo del Vetro

Isola di Murano

10
Museo del Merletto

Isola di Burano

11
Museo di Storia Naturale

Fontego dei Turchi



 
Musei Civici di Venezia NON INCLUSI nei biglietti cumulativi:
Museum Pass / Musei di Piazza San Marco
Torre dell'Orologio

Piazza San Marco

Museo Fortuny

Palazzo Pesaro degli Orfei

   

 



Palazzo Ducale (area Marciana)
Piazza San Marco 1, 30124 Venezia

Capolavoro dell’arte gotica, Palazzo Ducale è il luogo-simbolo della città, sede del Doge e delle magistrature veneziane. La visita al museo ci permetterà di scoprire la storia e la cultura della civiltà veneziana, dalle origini e i primi dogi, il palazzo Trecentesco, i rinnovamenti del doge Foscari e il Quattrocento, l'incendio del 1577, le prigioni e gli altri interventi seicenteschi, fino alla fine della Repubblica di Venezia.
Gli interni, superbamente decorati da legioni di artisti tra cui Tiziano, Veronese, Tiepolo e Tintoretto, consentono straordinari percorsi di visita.  

Informazioni:
Orario: dal 1 aprile al 31 ottobre 8.30 – 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.00) / dal 1 novembre al 31 marzo 8.30 – 17.30 (ingresso consentito fino alle 16.30)
Chiusura: 25 dicembre e 1 gennaio
Biglietto: Venezia Unica City Pass ADULT, JUNIOR, SAN MARCO / I musei di Piazza San Marco / Museum Pass

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Museo Correr (area Marciana)
S. Marco 52, 30124 Venezia

Nato dalla collezione che Teodoro Correr lasciò alla città nel 1830. La progettazione e l’inizio della realizzazione dell’Ala Napoleonica, che chiude Piazza San Marco di fronte alla basilica, risalgono agli anni in cui Venezia fa parte di quel Regno d’Italia (1806-1814) di cui Napoleone è il sovrano . Viene edificata nell’area che precedentemente comprendeva la chiesa di San Geminiano (assai antica ma riedificata a metà Cinquecento da Jacopo Sansovino) e, ai suoi lati, le prosecuzioni delle Procuratie Vecchie e Nuove, cioè delle due lunghissime fabbriche che si affacciano sulla Piazza e che avevano ospitato uffici e residenze di alcune delle maggiori cariche della Repubblica di Venezia. Architettura, decorazioni, affreschi e arredo di gusto neoclassico danno una testimonianza importante della cultura e dei linguaggi di un’epoca.  Attesta, quasi in contrapposizione con l’antico Palazzo Ducale, la volontà di rifondare una nuova stagione della storia di Venezia, emblematicamente rappresentata da questa moderna reggia di re e imperatori.

Informazioni:
Orario: dal 1 aprile al 31 ottobre 10.00 – 19.00 (biglietteria 10.00 – 18.00) / dal 1 novembre al 31 marzo 10.00 – 17.00 (biglietteria 10.00 – 16.00)
Chiusura: 25 dicembre e 1 gennaio
Biglietto: Venezia Unica City Pass ADULT, JUNIOR, SAN MARCO / I musei di Piazza San Marco / Museum Pass

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Museo Archeologico Nazionale (area Marciana)
S. Marco 52, 30124 Venezia

Il Museo Archeologico Nazionale, uno dei più antichi musei pubblici di Italia e d’Europa, è sede di un’importante raccolta di sculture greche e romane; conserva inoltre bronzi, ceramiche, gemme, monete ed anche una sezione di antichità egizie e assiro-babilonesi. Nacque grazie al legato di Domenico Grimani e alla donazione di Giovanni Grimani che, rispettivamente nel 1523 e nel 1587, lasciarono la maggior parte delle loro collezioni di oggetti antichi alla Serenissima Repubblica di Venezia. 
Tali opere costituirono il nucleo dello Statuario Pubblico, tipica espressione del gusto rinascimentale, allestito nel 1596 da Federico Contarini nell’Antisala della Libreria di S. Marco. Arricchito da ulteriori donazioni nei secoli XVII e XVIII, il Museo con la Biblioteca, per volontà di Eugenio de Beauharnais, viceré d’Italia, fu trasferito nel 1812 a Palazzo Ducale. 
Solo dopo la I guerra mondiale venne creato il nuovo Museo Archeologico nel Palazzo Reale, donato dal Re Vittorio Emanuele III, nella sede attuale, al primo piano delle Procuratie Nuove. L’allestimento curato da Carlo Anti tra il 1923 e il 1926 fu ampliato tra il 1949 e il 1954 da Bruna Forlati, dopo il deposito delle collezioni archeologiche di Teodoro Correr del 1939.  Si arricchì nel 1961 dopo gli accordi post-bellici Italia-Iugoslavia di parte delle collezioni di ceramiche, vetri e gemme del Museo di S. Donato di Zara. E’ del 1982 infine la donazione di oggetti protostorici in bronzo da parte di Giancarlo Ligabue.

Informazioni:
Orario: dal 1 aprile al 31 ottobre 10.00 – 19.00 (biglietteria 10.00 – 18.00) / dal 1 novembre al 31 marzo 10.00 – 17.00 (biglietteria 10.00 – 16.00)
Chiusura: 25 dicembre e 1 gennaio
Biglietto: Venezia Unica City Pass ADULT, JUNIOR, SAN MARCO / I musei di Piazza San Marco / Museum Pass

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Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana (area Marciana)


La libreria, opera di Jacopo Sansovino, fu eretta e decorata tra il 1537 e il 1560 su ordine dei procuratori di San Marco, per accogliere degnamente i codici greci e latini donati alla Repubblica di Venezia dal Cardinale Bessarione nel 1468. Fa parte ancor oggi come sede monumentale - insieme all'edificio della Zecca, ove si trovano le sale di lettura - della Biblioteca Nazionale Marciana, che custodisce preziosi manoscritti, come il cinquecentesco Breviario Grimani ed il Mappamondo di Fra Mauro, ed edizioni antiche, tra cui quelle di Aldo Manuzio.

Al primo piano si aprono il Vestibolo, sul cui soffitto spicca il dipinto di Tiziano La Sapienza, e la sala della Libreria, sulla cui volta (vero e proprio "manifesto" della pittura manierista a Venezia) si possono ammirare ventun tondi, opera di sette pittori scelti da Tiziano e Sansovino stesso: i più famosi sono i tre di Paolo Veronese; alle pareti ritratti di Filosofi, alcuni dei quali del Tintoretto e del Veronese.

Informazioni:
Orario: dal 1 aprile al 31 ottobre 10.00 – 19.00 (biglietteria 10.00 – 18.00) / dal 1 novembre al 31 marzo 10.00 – 17.00 (biglietteria 10.00 – 16.00)
Chiusura: 25 dicembre e 1 gennaio
Biglietto: Venezia Unica City Pass ADULT, JUNIOR, SAN MARCO / I musei di Piazza San Marco / Museum Pass

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Cà Rezzonico - Museo del Settecento Veneziano
Dorsoduro 3136, 30123 Venezia

Il grandioso palazzo, ora sede del Museo del Settecento veneziano, venne costruito a partire dal 1649 per la nobile famiglia Bon, su progetto del massimo architetto del barocco veneziano, Baldassarre Longhena. La sua morte nel 1682, quasi contemporanea a quella del committente e le difficoltà economiche della famiglia Bon causarono la sospensione dei lavori, lasciando il palazzo incompiuto. Nel frattempo, la famiglia Rezzonico – originaria della Lombardia – si era trasferita a Venezia e aveva acquistato nel 1687 il titolo nobiliare. Giambattista Rezzonico, mercante e banchiere, acquistò nel 1751 il palazzo e ne affidò il completamento a Giorgio Massari, uno dei più affermati ed eclettici professionisti del medio Settecento veneziano. I lavori procedettero con rapidità e nel 1756 l’edificio risulta completato. L’edificio era perfettamente completato nel 1758, quando il fratello cadetto di Giambattista, Carlo Rezzonico, vescovo di Padova, venne eletto papa col nome di Clemente XIII: l’evento segna il vertice della fortuna della famiglia e il palazzo di San Barnaba fu sede di splendide feste per celebrarlo. Ma ben presto, dopo solo cinquant’anni, la potente famiglia nel 1810 si estingueva. Iniziava così per il palazzo e per il patrimonio d’arte e di storia che vi si era accumulato una lunga, difficile e tormentata stagione di smembramenti e dispersioni. Spogliato dell’arredo, suddiviso tra gli eredi e poi venduto, il palazzo passò nell’Ottocento a diversi proprietari; acquistato dal pittore inglese Roberto Barret Browning, fu scelto come residenza dal padre di questi, lo scrittore Robert Browning, che vi morì. Successivamente venne rilevato dal conte Lionello Hirschell de Minerbi, deputato al Parlamento italiano, che lo cedette nel 1935, dopo lunga e complessa trattativa, al Comune di Venezia.

Informazioni:
Orario: dal 1 aprile al 31 ottobre 10.00 – 18.00 (biglietteria 10.00 – 17.00)dal 1 novembre al 31 marzo 10.00 – 17.00 (biglietteria 10.00 – 16.00)
Chiusuramartedì, 25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio
Biglietto: Venezia Unica City Pass ADULT, JUNIOR / Museum Pass 

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Palazzo Mocenigo
Santa Croce 1992, 30135 Venezia

Nella pianta di Jacopo de’ Barbari (1500) si ha documentazione dell’edificio che all’epoca si presentava a base pressoché quadrata con cortile al centro. In seguito il palazzo venne progressivamente ampliato (i discendenti di Nicolò acquistarono delle proprietà adiacenti la loro) e ristrutturato. L’aspetto che conserva attualmente risale probabilmente all’inizio del XVII secolo, ma non si ha alcuna notizia circa i tempi di esecuzione e non se ne conosce l’architetto. Le due facciate, quella sul rio e quella sulla “salizada”, sono pressoché uguali. Nel 1945 il palazzo Mocenigo di San Stae, con l’archivio e parte degli arredi, fu donato per disposizione testamentaria al Comune di Venezia da Alvise Nicolò, ultimo discendente della nobile famiglia veneziana, affinché venisse utilizzato “per Galleria d’Arte, a completamento del Museo Correr”. Sul finire degli anni settanta, alla morte della moglie Costanza Faà di Bruno, pervenirono ai Civici Musei le stanze del primo piano nobile con le decorazioni ad affresco e gli arredi, per lo più settecenteschi. Nel 1985, dopo consistenti interventi di restauro, l’appartamento Mocenigo venne aperto al pubblico come museo.
Il percorso del museo, completamente rinnovato e ampliato nel 2013, si snoda in venti sale al primo piano nobile, raddoppiando le aree espositive aperte nel 1985. L’ambiente nel suo insieme evoca diversi aspetti della vita e delle attività del patriziato veneziano tra XVII e XVIII secolo, ed è popolato da manichini che indossano preziosi abiti e accessori antichi appartenenti al Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume. Moda e costume, con particolare riferimento alla storia della città, caratterizzano dunque da subito la ricerca e l’attività espositiva del museo, nel contesto ambientale del palazzo gentilizio dei Mocenigo. E' inoltre visitabile una sezione dedicata a un particolare aspetto della storia del costume veneziano, quello del profumo. Nelle cinque sale dedicate al profumo, strumenti multimediali ed esperienze sensoriali si alternano in un inedito percorso di informazione, emozione, approfondimento 

Informazioni:
Orario: Dal 1 aprile al 31 ottobre 10.00 – 17.00 (biglietteria 10.00 – 16.30) / Dal 1 novembre al 31 marzo 10.00 – 16.00 (biglietteria 10.00 – 15.30)
Chiusuralunedì, 25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio
Biglietto: Venezia Unica City Pass ADULT, JUNIOR / Museum Pass 

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Casa di Carlo Goldoni
San Polo 2794, 30125 Venezia

La “Casa di Carlo Goldoni” fu eretta nel XV secolo e conserva tutte le caratteristiche dell’architettura gotica a Venezia di quel periodo. Particolarmente interessante, oltre alla facciata a trittico sul canale con ricca quadrifora, l’ingresso da calle dei Nomboli sul cortile con la suggestiva scala esterna a due rampe e parapetto a colonnine in pietra d’Istria. Di proprietà della famiglia Rizzo, venne in seguito affittata alla famiglia Centanni e fu allora (sec. XVI) che ospitò una fiorente Accademia artistico-letteraria. Verso la fine del ’600 vi si stabilì il nonno paterno di Carlo Goldoni, Carlo Alessandro, notaio di origine modenese. La famiglia Goldoni rimase in questa casa, in cui Carlo nacque il 25 febbraio 1707. fino al 1719. Nel 1914 Aldo Ravà, insigne studioso del ’700 veneziano, il conte Piero Foscari ed il commendatore Antonio Pellegrini acquistarono il palazzo dall’ultima proprietaria, la contessa Ida Manassero Camozzo; l’idea era quella di trasformarlo in una struttura museale da dedicare, in nome del grande commediografo, a tutta l’arte drammatica italiana. Il progetto si fermò a causa della guerra e, nel 1931, Ca’ Centanni fu donata al Comune di Venezia affinchè fosse restaurata e destinata, modificando un po’ l’idea originaria, a museo goldoniano e centro di studi teatrali. I nuovi eventi bellici rallentarono i lavori di restauro, completati solo nel 1953. Nel giugno di quello stesso anno la Casa fu aperta al pubblico, ospitando un piccolo museo goldoniano e di cimeli teatrali veneziani ma concentrando la propria attività soprattutto sul centro studi e al costante incremento della sua biblioteca e dell’archivio.

Informazioni:
Orario: dal 1 aprile al 31 ottobre 10.00 – 17.00 (biglietteria 10.00 – 16.30) / dal 1 novembre al 31 marzo 10.00 – 16.00 (biglietteria 10.00 – 15.30)
Chiusuramercoledì, 25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio
Biglietto: Venezia Unica City Pass ADULT, JUNIOR / Museum Pass

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Ca' Pesaro - Galleria Internazionale d'Arte Moderna e Museo d'Arte Orientale
Santa Croce 2076, 30135 Venezia

I lavori del Palazzo iniziano nel 1659 a partire dal versante di terra, con il cortile caratterizzato dalle originali logge, che risulta completato entro il 1676; la prestigiosa facciata sul Canal Grande raggiunge il secondo piano già nel 1679, ma, alla morte di Longhena nel 1682, il palazzo è ancora incompiuto. I Pesaro ne affidano il completamento a Gian Antonio Gaspari che lo porta a termine certo entro il 1710, rispettando sostanzialmente il progetto originario. Sontuoso e imponente, ma armonico e organico nella struttura, il palazzo è arricchito costantemente, già durante i lunghi anni della costruzione da un altrettanto importante apparato ornamentale degli interni. Di esso, il palazzo conserva ancora oggi alcuni decori a fresco e a olio dei soffitti, dovuti ad artisti come Bambini, Pittoni, Crosato, Trevisani, Brusaferro; tra essi anche il soffitto di G.B. Tiepolo con Zefiro e Flora trasportato da qui al Museo di Ca’ Rezzonico nel 1935. Ma ben più cospicue risultano dai documenti d’archivio esser state le collezioni della famiglia Pesaro, che annoveravano numerosissime opere di artisti tra cui Vivarini, Carpaccio, Bellini, Giorgione, Tiziano, Tintoretto, oltre ai più noti artisti del Seicento e del Settecento veneziano. Questo ingente patrimonio risulta disperso definitivamente entro il 1830, anno di morte dell’ultimo dei Pesaro, che ne ha venduto all’asta a Londra la maggior parte. Dopo i Pesaro, il palazzo passa ai Gradenigo, poi ai Padri armeni Mechitaristi, che lo utilizzano come collegio. Acquistato infine dalla famiglia Bevilacqua, diviene proprietà della duchessa Felicita Bevilacqua La Masa. È lei a destinare il palazzo all’arte moderna, lasciandolo a questo scopo alla città.

Informazioni:
Orario: dal 1 aprile al 31 ottobre 10 – 18 (biglietteria 10 – 17) / dal 1 novembre al 31 marzo 10 – 17 (biglietteria 10 – 16)
Chiusuralunedì e 25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio
Biglietto: Venezia Unica City Pass ADULT, JUNIOR / Museum Pass

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Museo del Vetro
Fondamenta Giustinian 8, 30121 Murano

Ha sede a Palazzo Giustiniani. Le collezioni sono ordinate cronologicamente: la sezione archeologica, con reperti romani tra il I e il III sec. d.C. e importanti pezzi storici del vetro muranese dal '400 ad oggi. Il Museo del Vetro di Murano venne fondato nel 1861, quando, superato il periodo più oscuro che la storia del vetro muranese ricordi,dopo la caduta della Repubblica di San Marco (1797) e i lunghi anni di dominazioni straniere, Antonio Colleoni (1811-1855), allora sindaco dell’isola, e l’abate Vincenzo Zanetti (1824-1883), cultore di arte vetraria, riuscirono a far approvare in seno alla deputazione comunale il progetto di istituire un archivio nel quale potessero essere raccolte tutte le testimonianze reperibili ai fini di illustrare la storia e la vita dell’isola.
L’edificio è l’antico Palazzo dei Vescovi di Torcello. Nato come abitazione patrizia nelle tipiche forme del gotico fiorito,di cui resta traccia nella colonna con capitello dell’atrio e nelle finestre della facciata sul cortile.

Informazioni:
Orario: dal 1 aprile al 31 ottobre 10.00 – 18.00 (biglietteria 10.00 – 17.30) / dal 1 novembre al 31 marzo 10.00 – 17.00 (biglietteria 10.00 – 16.30)
Chiusura25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio
Biglietto: Venezia Unica City Pass ADULT, JUNIOR / Museum Pass / I Musei delle Isole

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Museo del Merletto
Piazza Galuppi 187, 30142 Burano

Il percorso espositivo, che si sviluppa al primo piano del Museo, attraverso gli oltre duecento rari e preziosi esemplari documenta l’evoluzione dell’arte del merletto a Venezia dal Cinquecento al Novecento.Incluso dal 1995 nei Musei Civici Veneziani, questo spazio offre oggi non solo l’esposizione di pezzi di grande valore, ma anche la possibilità di osservare dal vero le tecniche di lavorazione proposte dalle merlettaie, ancora oggi depositarie di quest’arte e presenti al mattino in museo. Inoltre è a disposizione degli studiosi l’archivio, importante fonte di documentazione storico - artistica, con disegni, foto e varie testimonianze iconografiche.

Informazioni:
Orario: dal 1 aprile al 31 ottobre 10.00 – 18.00 (biglietteria 10.00 – 17.30) / dal 1 novembre al 31 marzo 10.00 – 17.00 (biglietteria 10.00 – 16.30)
Chiusuralunedì, 25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio
Biglietto: Venezia Unica City Pass ADULT, JUNIOR / Museum Pass / I Musei delle Isole

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Museo di Storia Naturale
Santa Croce 1730, 30135 Venezia

Ha sede nel Fontego dei Turchi, sul Canal Grande. Istituzione scientifica di notevole rilievo, ospita molteplici collezioni e un’importante biblioteca oltre ad attività di monitoraggio e indagine sulla laguna di Venezia e la sua fauna. Dopo i lavori di restauro globale che hanno interessato l’edificio negli ultimi anni, consentendone il risanamento e l’adeguamento impiantistico, e dopo il completamento del restauro delle collezioni, il Museo di Storia Naturale è aperto al pubblico con un allestimento nuovo e suggestivo, lungo undici sale al secondo piano del Fondaco dei Turchi. Nuove aree di accoglienza al piano terra, con un giardino recuperato per il museo e per la città. Un approccio museologico e un impianto museografico moderni e originali e altri programmi di ampliamento.

Informazioni:
Orario: dal 1 giugno al 31 ottobre 10 – 18 (biglietteria 10 – 17) / dal 1 novembre al 31 maggio dal martedì al venerdì 9 – 17 (biglietteria 9 – 16) sabato e domenica 10 – 18 (biglietteria 10 – 17)
Chiusuralunedì, 25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio
Biglietto: Venezia Unica City Pass ADULT, JUNIOR / Museum Pass

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Torre dell'Orologio
Piazza San Marco, 30124 Venezia

Una delle più originali costruzioni dell’architettura veneziana del primo Rinascimento. La Torre dei Mori è uno dei segni architettonici più celebri di Venezia: sovrasta come un arco di trionfo l'accesso alla nevralgica via commerciale della città, l'antica Merceria. Essa è anche un elemento insieme di rottura e di connessione tra le varie parti architettoniche del complesso di piazza S. Marco e tra le diverse funzioni urbane che da esso si diramano: le sedi del potere politico e religioso; i luoghi della rappresentanza e quelli dell'economia; l'affaccio verso il mare e l'articolazione dell'intera maglia edilizia cittadina. La torre è, insomma, con il suo grande Orologio astronomico, capolavoro di tecnica e di ingegneria, un irrinunciabile elemento dell'immagine stessa di Venezia e ne segna, oramai da cinquecento anni esatti, la vita, la storia e il continuo scorrere del tempo.

Informazioni:
Orario: VISITA IN ITALIANO Tutti i giorni alle ore 12 e 16 - VISIT IN ENGLISH Monday to Wednesday: 10 am and 11 am / Thursday to Sunday: 2 pm and 3 pm - VISITE EN FRANÇAIS Lundi, mardi et mercredi: 14h et 15h / Jeudi, vendredi, samedi et dimanche: 10h et 11h
Chiusura25 dicembre, 1 gennaio
BigliettoIngresso solo su prenotazione, con accompagnatore specializzato. Biglietto ridotto con Venezia Unica City Pass ADULT, JUNIOR, SAN MARCO / I musei di Piazza San Marco / Museum Pass

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Museo Fortuny
San Marco 3958, 30124 Venezia

Ha sede nel gotico palazzo Pesaro degli Orfei di Campo San Beneto, trasformato da Mariano Fortuny (1871 - 1949) nel proprio atelier di fotografia, scenografia e scenotecnica, creazione di tessili, pittura: di tutte queste funzioni l’immobile ha conservato ambienti e strutture, tappezzerie, collezioni. Visitabile complessivamente su quattro piani di grande suggestione, ospita attività espositive sempre profondamente collegate allo spirito di Fortuny e alle sue attitudini eclettiche alla ricerca e alla sperimentazione.

Informazioni:
Orario: Museo aperto in occasione di mostre temporanee
BigliettoBiglietto ridotto con Venezia Unica City Pass ADULT, JUNIOR / Museum Pass


 

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